lunedì 27 aprile 2009

L'Emancipazione Sentimentale di Martin Braselo - Capitolo 18

Le due chiavi erano arrivate a destinazione. Se lo sentiva. Recentemente il suo occhio verde aveva ricominciato a vedere: vedeva verde. Non che questo fosse utile, ma era un passo in avanti. L'uomo nero senza nome camminava spavaldo, in mezzo alla gente, con “Il Portale” sotto braccio. Camminava tranquillo, senza fretta, gustandosi il lungomare. Passò di fronte ad un cinema: davano “Metropolis”, il suo film preferito. Doveva essere un cinema di quelli che fanno film di una certa età. Certo, non sarebbe stato come quando l'aveva visto la prima volta, con il pianista in sala. Che esperienza, che grande film. Sarebbe voluto entrare, ma si ricordò il dipinto che aveva sotto braccio.
Continuò a camminare, con il dipinto sotto braccio. Passò davanti ad una volante della polizia, che riceve proprio in quel momento l'ordine di perlustrare la zona dell'esposizione “Greenhouse” in cerca di indizi.
Era tranquillo: nessuno poteva vederlo.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Ah, Metropolis....capolavoro assoluto nella sua purezza. Negli anni Venti sì che li sapevano fare i films, mica come oggi....parole, parole, parole....

Grazz085 ha detto...

si vabbè ma io voglio i nuovi capitoli!!