lunedì 30 giugno 2008

Ci sono cose che mio padre non sa

Un giorno ero a mangiare al ristorante Le Sabot con i miei genitori.

Ad un certo punto mio padre sta parlando dei prenti, quando mi dice:
"Alessandro, tu lo sai che 'Don' vuol dire che una persona è un prete?"
Ed io: "Sì, certo"
E mia madre: "Tuo padre fino a poco tempo fa non lo sapeva"

E qui partì il racconto che vengò qui su due piedi a proporvi:


Mio padre stava salendo in montagna con il suo autoveicolo, quando ad un certo punto BAM!
Un tale lo tampona da dietro.

Mio padre, non particolarmente abile nelle situazioni di tensione, scende e saluta colui che l'ha tamponato:
"E la madonna del porco ***! E Cristo! Ma guardi qua! Che porco *** è?"
Il signore, pacioso, gli chiede di calmarsi, poichè dopotutto è tutto a posto e stanno bene entrambi.
Mio padre, affabilmente risponde:
"Sì, ma porco *** guardi qui! Cos'è questo? La madonna e suo figlio quel porco ***!"

Dopo questa dimostrazione di abilità nel turpiloquio, mio padre prese la constatazione amichevole ed iniziò a scrivere.
Poi chiese al signore: "Lei come si chiama?"
E lui: "Don Matteo"
Mio padre scrisse. Lui pensava che "Don" fosse tipo "Don Lurio", ossia non aveva capito che quell'uomo era un prete. Giacchè lo era.

Mentre mio padre continuava nelle sue esternazioni, timidamente il prete disse:
"Scusi... io sono Don"
E mio padre: "Sì, sì, ho scritto Don, l'ho scritto. E che porco ***"
Quando tutta la faccenda andò a posto, il prete salutò. Andò alla sua macchina e si mise un mantello. Tale mantello aveva il colletto bianco.

Cosicchè mio padre capì. Sorridendo disse : "Oh, porco ***, mi scusi!"

L'importante è che mio padre oggi sa che se una persona si chiama "Don Marco", significa che è un prete. Meglio tardi che mai.

2 commenti:

Giangio ha detto...

è appena diventato la mia guida spirituale

oblivion ha detto...

Un giorno un prete mi si presentò dicendo "Piacere, Don Aldo".
Così io fui convinto per giorni che si chiamasse "Don Donaldo"...