venerdì 5 giugno 2009

Down to Earth

Teacher: "Ok boys, today we'll find out what the heart does. Silvia, what do you think it does?"
Silvia: "Heart makes us care about our friends"
Teacher: "Very well! Matt, what about you?"
Matt: "Heart makes us help people that is not as lucky as us"
Teacher: "Great! And what about you, Mark?"
Mark: "Heart makes us love all the animals"
Teacher: "That's brilliant! And what about you, Alex?"
ME: "The heart pumps the blood"
Teahcer: "..."
Me: "I'm sorry... does it do something else?"

giovedì 4 giugno 2009

Esagerare

Una volta un mio amico, sempre molto compito, mi raccontava di una volta in cui aveva proprio dato di matto, facendo una cosa da vero uomo che non deve chiedere mai.

In pratica era ad una festa e ad un certo punto è partito il trenino.
Tutti si sono messi in fila canticchiando la musica, stando attaccati l'uno all'altro con le mani sulle spalle o sui fianchi.

Questo mio amico mi diceva che davanti a lui c'era una ragazza e lui, da vero duro, gli aveva messo le mani sui fianchi.

Per farvi capire, mentre lo raccontava, era più o meno come se dicesse che l'aveva tenuta per le tette o robe del genere.

Comunque la tipa sembra che ebbe nulla da ridere. Che donna di malaffare.

Understanding Women

I've never been that comfortable in my relationships with the opposite sex. Generally I can't understand when a girl likes me and I can't understand when she doesn't like me.
Here's an example: my first girlfriend. In that period I was 14 and she was 18. I was instead around 1.90m tall and had a little beard, so she thought I was 18.
When we hung out with our friend, she was always close to me, at the table, and we used make jokes and laugh like jerks all the time.
Obviously I didn't understand a thing.

Sometimes she came to my home to call me, just to take an ice cream or talk and laugh like jerks.
Obviously I didn't understand a thing.

Sometimes, you wouldn't believe, she went at the Arcade searching for me while I was playing Captain Commando (between all the most dangerous nerds), just to say hi.
Obviously I didn't understand a thing.

Everything went this way, until she asked me: "Alex, we could hang out tonight"
Obviously I didn't understand a thing: "We always hang out together"
And she said: "I mean, just me and you"
Obviously I didn't understand a thing: "And what should we do me and you alone?"
And she said: "I'm sure something will pop into our minds"

That evening, finally, I understood.

martedì 2 giugno 2009

Scegliere il lavoro

Forse, se siete come gli elefanti o le tartarughe (o me), ricorderete che da bambino ero un po' indeciso sul lavoro da fare.

Comunque decisi per il programmatore di videogiochi. Vediamo come mai.

In pratica, una sera mia cugina venne a casa mia con il Commodore 64 e un po' di giochi. Quella sera c'era un altro evento che avevo infinitamente atteso con incredibile smania: la serata con i film in 3D.
In pratica quella sera sarebbero stati trasmessi dei film e dei programmi usando quel sistema "rosso e verde", che in pratica mettendosi degli occhialini appositi da la sensazione di tridimensionalità.

Stavo guardando la televisione con questi occhialini, quando mia madre mi disse:
"Ale, è arrivata tua cugina con il computer! Attacchiamolo alla televisione!"

In quel momento titubai: volevo continuare a guardare quella figata pazzesca di programma oppure volevo guardare il computer?
Il programma forse non si sarebbe più ripetuto, ma chissà quando mia cugina sarebbe tornata col computer.
Insomma: una scelta difficile. Alla fine scelsi il computer perchè non volevo far credere a mia cugina che glielo avevo fatto portare per niente.

Non hanno mai più rifatto quel programma, ma quella serata mi ha cambiato la vita.
Ricordo anche i giochi con i quali giocai: "Hunchback", "Popeye", "Topper the Copper", un flipper, quello di basket con Larry Bird e uno con un tale che andava in giro su un tappeto magico.

Il Commodore 64 è entrato in casa mia quel Natale e ha segnato la mia infanzia e la mia vita intera, lavorativa e privata.
Non mi ha mai tolto le amicizie vere, anzi, me le ha portate. Non mi ha mai incitato alla violenza, anzi, mi ci ha allontanato.

Per questo ringrazio mia madre, che mi ha sempre comprato un sacco di videogiochi (ma ai tempi costavano circa 20000 lire) e mi ha consentito di essere in un campo che rivaleggia come "coolness" con il mondo del cinema.

Non dico ai genitori di oggi di essere come mia madre (altrimenti il MOIGE mi fa chiudere il blog), ma credo che non avrei un lavoro, oggi, se mia madre non mi avesse consentito di vedere tutta la televisione che volevo, di leggere quello che volevo e di giocare a quello che volevo.

Meditate.

Natural Talents

Once upon a time I spent my New Years's Day at Sandro's, a friend of mine known as "Nuclear Metal".
There were many friends and between them there was Diego, with his ex girlfriend Elena.
Elena, maybe because a little too much drunk or maybe just to be a smooth talker, said:
"No one do blowjobs as I do".
And I immediately said: "And how do you do them?"
So she explained all the precedure, also answering our questions about some unclear point.
In the end, I saw her ex boyfriend, Diego, going away a little pissed off, so I followed him.
He, pretty much annoyed, said to me: "Eh, she shouldn't tell those kind of things. Blowjobs are a private matter."

I've never had a classic New Year's Day.

lunedì 1 giugno 2009

Un duro

Quella che sto per venirvi a raccontare è una delle cazzate che ho fatto.
Senza motivo, senza senso. Una cazzata totale.

Bene, veniamo al sodo.

Durante il primo anno di università, conoscevo di sfuggita due ragazzi, con i quali ogni tanto parlavo. Questi conoscevano una ragazza dall'aspetto gradevole.
Io con lei non avevo mai scambiato più di tre parole: "Ciao", "Ciao" e "Ciao".

Un paio di volte avevo notato che, camminando per strada, lei diceva qualcosa agli amici, si girava verso di me e rideva.
Diciamo che lo ricordo così e credo sia così, ma non credo sia successo più di una volta e non è nemmeno detto che si fosse girata a guardare me.
Insomma, magari semplicemente rideva punto e stop.

Una mattina dovevo avere le palle girate, o sa Dio o la sua amica (nonchè amante) Maria madre di Gesù, ma andai a sedermi vicino di fronte a lei.

Le dissi la parola che le dicevo sempre: "Ciao!"
E lei: "Hey, ciao!"
E qui arriva la cazzata. A solo pensarci mi imbarazzo.
Le ho detto: "Senti, ho come la sensazione che tu mi prendi per il culo"
E lei: "No, non è vero"
E io: "Sicura?"
E lei: "Sì, certo"
Ho salutato brevemente gli amici, come se niente fosse successo, dicendo "Hey, come va?", ho sentito la risposta pro-forma e me ne sono andato.

Cioè, devo fare il duro e lo faccio con una ragazza? Insultandola e accusandola di cazzate?
Va che se c'è un coglione sulla Terra sono io.

Bunnies know how to have fun

An ex collegue of mine once told me a nice story so nice I'm going to tell you right now.

This ex collegue of mine and a friend of him were on holiday in some place I can't remember. In this place there was a lady who had two bunnies in a cage.
Those two bunnies were doing nothing but mating. They were mating at any time of the day, every day all day long, always, without any interruption but for eat or sleep.
Every single moment of their life was spent mating.
In a moment in which they were eating, the friend of mine asked the lady:
"Who is the female?"
And the lady said: "They are two males".