Ce lo aspettavamo, vero?
Questa canzone è volgare. E' più volgare di una bestemmia in chiesa.
In primo luogo il testo: sembra una canzone di propaganda Sovietica, con il nazionalismo e la fierezza di essere Italiani per aver vinto i mondiali di calcio.
Abbiamo inoltre Il principe Savoia che non canta benissimo, ma comunque meglio delle Lollipop. Non è lui la vergogna, se non il fatto che è lì solo per fare scalpore.
La vergogna arriva sul refrain cantato dal cantante lirico.
E' "Somewhere over the rainbow". In genere sono molto cauto sui plagi, perchè solitamente sono solo assonanze. Non in questo caso: uguale la melodia, uguale l'armonia.
Questa canzone canta la gioia dell'essere Italiano nella maniera stereotipata: ladro (il plagio), ignorante (fiero per i mondiali), che guarda solo al titolo (il principe).
La canzone è ridicola, ma non credo nessuno si aspettasse di meglio.
Non me la sento invece di condannare il vincitore: la sua canzone non è banale mi ha stupito più di una volta mentre la ascoltavo.
Tutto quello che accade ad Alessandro Monopoli e che di certo non accade a voi.
lunedì 22 febbraio 2010
venerdì 19 febbraio 2010
Il re torna di nuovo: Il preside, il vicepreside e la delibera
Anni fa, mentre giravo in giro, decisi di voler passare a salutare i miei professori all'ITIS.
Andai lì e non mi fecero entrare.
"Ma come!" Sbottai "Sono sempre entrato!"
"E' il nuovo preside" mi rispondono i bidelli "Non può più entrare nessuno"
Alchè esco grugnedo e sbavando.
Lì per caso incontro il vice preside, mio caro amico, che girava con un tale.
"Ciao Tiziano!" gli dico stringendogli la mano "Posso entrare a salutare?"
"Ma certo!" mi risponde
"No, perchè c'è questo nuovo preside del menga che ha fatto sta delibera del cazzo" dico io
Il tizio che gira con Tiziano dice "Sono io il nuovo preside"
La mia bocca di merda.
Andai lì e non mi fecero entrare.
"Ma come!" Sbottai "Sono sempre entrato!"
"E' il nuovo preside" mi rispondono i bidelli "Non può più entrare nessuno"
Alchè esco grugnedo e sbavando.
Lì per caso incontro il vice preside, mio caro amico, che girava con un tale.
"Ciao Tiziano!" gli dico stringendogli la mano "Posso entrare a salutare?"
"Ma certo!" mi risponde
"No, perchè c'è questo nuovo preside del menga che ha fatto sta delibera del cazzo" dico io
Il tizio che gira con Tiziano dice "Sono io il nuovo preside"
La mia bocca di merda.
giovedì 18 febbraio 2010
Giochi che mi piacciono: Megaman 9
Questo gioco è per i nostalgici, quelli che si chiedono a cosa serve tutto l'hardware che c'è oggi e vedono dietro a tutto questo una congiura masso-pluto-aristo-polito-gerontocratica.
Megaman 9, disponibile per Xbox 360 e Playstation 3 ed uscito l'anno scorso, appare esattamente come se aveste in casa un bel NES. Può anche simulare i tipi problemi con gli sprite di questa macchina.
Inoltre è difficile ma gestibile, proprio come sono i grandi giochi di oggi.
Personalmente trovo che sia un gioco eccellente, come lo erano anche gli altri. E' incredibile come, con il suo essere retrò, riesca ad essere originale.
Comprate, gioie e blablabla
Megaman 9, disponibile per Xbox 360 e Playstation 3 ed uscito l'anno scorso, appare esattamente come se aveste in casa un bel NES. Può anche simulare i tipi problemi con gli sprite di questa macchina.
Inoltre è difficile ma gestibile, proprio come sono i grandi giochi di oggi.
Personalmente trovo che sia un gioco eccellente, come lo erano anche gli altri. E' incredibile come, con il suo essere retrò, riesca ad essere originale.
Comprate, gioie e blablabla
martedì 16 febbraio 2010
L'alcool è per i bambini
Il primo anno che avevo la macchina, non avevo molto occhio per il contatore della benzina. Quando la spia si accendeva, in genere mettevo altra benzina nella macchina.
Una volta, mentre ero in montagna a girare come un pirla per la valle, me ne dimenticai.
Ovviamente la macchina non se ne dimenticò, difatti ad un certo punto ebbe la buona idea di spegnersi.
Così. Puf. Spenta.
Riuscii a farla arrivare ad un parcheggio, poichè fortunatamente si era bloccata in discesa e quella macchina non aveva il servosterzo (quindi potevo girare il volante anche da spenta).
Mi avviai allora dal mio buon amico Johnny, che si offrì di aiutarmi.
Prima mi disse che potevo estrarre la benzina dalla sua macchina. Ci misi dentro un tubo e mi feci una bella inalata di benzina, ma purtroppo la benzina non veniva su. Probabilmente c'era qualcosa per evitare che qualcuno si fregasse la benzina, proprio come volevo fare io.
Passammo così alla falciatrice. Questa volta la benzina venne su. Venne su così bene che mi feci una bella sorsata. Eh, che bello.
Dopo il drink, capimmo che non sarei riuscito a tirar fuori della benzina da quella macchina, così ci avviammo verso la casa di un nostro amico, che gentilmente ci offrì una bella bottiglia di benzina dalla sua riserva personale.
Quel litro mi consentì di riavviare la macchina, riportarla a casa e il giorno dopo portarla a fare il pieno.
Questa storia ci insegna che la benzina, se bevuta, non uccide. Però fa schifo.
Una volta, mentre ero in montagna a girare come un pirla per la valle, me ne dimenticai.
Ovviamente la macchina non se ne dimenticò, difatti ad un certo punto ebbe la buona idea di spegnersi.
Così. Puf. Spenta.
Riuscii a farla arrivare ad un parcheggio, poichè fortunatamente si era bloccata in discesa e quella macchina non aveva il servosterzo (quindi potevo girare il volante anche da spenta).
Mi avviai allora dal mio buon amico Johnny, che si offrì di aiutarmi.
Prima mi disse che potevo estrarre la benzina dalla sua macchina. Ci misi dentro un tubo e mi feci una bella inalata di benzina, ma purtroppo la benzina non veniva su. Probabilmente c'era qualcosa per evitare che qualcuno si fregasse la benzina, proprio come volevo fare io.
Passammo così alla falciatrice. Questa volta la benzina venne su. Venne su così bene che mi feci una bella sorsata. Eh, che bello.
Dopo il drink, capimmo che non sarei riuscito a tirar fuori della benzina da quella macchina, così ci avviammo verso la casa di un nostro amico, che gentilmente ci offrì una bella bottiglia di benzina dalla sua riserva personale.
Quel litro mi consentì di riavviare la macchina, riportarla a casa e il giorno dopo portarla a fare il pieno.
Questa storia ci insegna che la benzina, se bevuta, non uccide. Però fa schifo.
lunedì 15 febbraio 2010
Canzoni Agghiaccianti: Madre Tortura
Richard Benson, come sappiamo, è un chitarrista di una certa fama.
Ama il pollo, dice le bestemmie e analizza la realtà usando parole colte come "siniscalco".
In questa canzone, Richard ci descrive qualcosa di non chiaro, ma di certo non piacevole.
Eccolo a voi:
Gioia a voi e pace in terra agli uomini di buona volontà.
Ama il pollo, dice le bestemmie e analizza la realtà usando parole colte come "siniscalco".
In questa canzone, Richard ci descrive qualcosa di non chiaro, ma di certo non piacevole.
Eccolo a voi:
Gioia a voi e pace in terra agli uomini di buona volontà.
40000
Beh, altre 20000 visite. E chi ci credeva?
A questo punto non posso fare altro che dirvi che ci vediamo a 100000!
A questo punto non posso fare altro che dirvi che ci vediamo a 100000!
mercoledì 10 febbraio 2010
Giochi che mi piacciono: Zeno Clash
Zeno Clash è un prodotto strano. In questo gioco il nostro personaggio ha appena ucciso il "padre/madre" (un po' come l'uomo/donna) e scappa dall'ira dei suoi moltissimi fratelli.
Capiamo che a noi è andata anche bene, visto che i nostri fratelli non sono proprio tutti umani: alcuni hanno la testa da animale, ad esempio.
Il gioco è un picchiaduro: bisogna picchiare tutti quanti (in genere nostri fratelli) a morte, mentre una tizia con le corna e delle belle gambe ci segue.
Questo gioco scaturisce da delle menti fortissimamente immaginifiche e ci immerge in un modo che ci stupisce ogni momento per la sua inaspettatezza.
Comprate, giocate e gioite.
Capiamo che a noi è andata anche bene, visto che i nostri fratelli non sono proprio tutti umani: alcuni hanno la testa da animale, ad esempio.
Il gioco è un picchiaduro: bisogna picchiare tutti quanti (in genere nostri fratelli) a morte, mentre una tizia con le corna e delle belle gambe ci segue.
Questo gioco scaturisce da delle menti fortissimamente immaginifiche e ci immerge in un modo che ci stupisce ogni momento per la sua inaspettatezza.
Comprate, giocate e gioite.
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