Continua lo speciale sull'Africa, sempre col mio amico Loris.
In questo caso parleremo di una ragazza, che disse al mio amico Loris:
"Ti voglio sposare! Mi piaci tantissimo e ti voglio sposare. Mi piaci così tanto che voglio avere dei figli da te e stare con te per sempre. Basta che mi compri un computer e tutto questo accadrà"
Le donne Africane sono veniali.
Tutto quello che accade ad Alessandro Monopoli e che di certo non accade a voi.
mercoledì 30 aprile 2008
martedì 29 aprile 2008
Doccia Africana
Come dicevamo ieri, il mio amico Loris andò in vacanza nel Burkina Faso.
In tal luogo, se ci si vuol fare la doccia, funziona così: nel villaggio c'è un luogo grande circa 2 metri quadrati, chiuso da delle assi di legno. In questo luogo vi è un secchio.
Colui che desidera lavarsi, prende questo secchio, va in qualunque luogo trovi dell'acqua e lo riempie.
Una volta fatto, va nel precedente luogo, si denuda, si versa l'acqua testè presa e si lava.
Capirete che questo non è comodissimo, così il mio amico Loris fu felicissimo quando un tale del luogo gli offrì di fare la doccia a casa sua. Questo qui, pensate, aveva il bagno in casa.
Loris, felicissimo andò subito in casa di questo, felice di potersi fare la doccia in maniera normale. Quando entrò in bagno, però, trovò la sorpresona: aprendo la tendina per la doccia, non c'erano i rubinetti, ma bensì un bel secchio.
Quest'uomo aveva la doccia in casa, ossia aveva un secchio tutto suo.
Loris non fu uno di quelli che si fecero prendere dal "Mal D'Africa".
In tal luogo, se ci si vuol fare la doccia, funziona così: nel villaggio c'è un luogo grande circa 2 metri quadrati, chiuso da delle assi di legno. In questo luogo vi è un secchio.
Colui che desidera lavarsi, prende questo secchio, va in qualunque luogo trovi dell'acqua e lo riempie.
Una volta fatto, va nel precedente luogo, si denuda, si versa l'acqua testè presa e si lava.
Capirete che questo non è comodissimo, così il mio amico Loris fu felicissimo quando un tale del luogo gli offrì di fare la doccia a casa sua. Questo qui, pensate, aveva il bagno in casa.
Loris, felicissimo andò subito in casa di questo, felice di potersi fare la doccia in maniera normale. Quando entrò in bagno, però, trovò la sorpresona: aprendo la tendina per la doccia, non c'erano i rubinetti, ma bensì un bel secchio.
Quest'uomo aveva la doccia in casa, ossia aveva un secchio tutto suo.
Loris non fu uno di quelli che si fecero prendere dal "Mal D'Africa".
lunedì 28 aprile 2008
Matrimoni Africani
Quest'estate il mio amico Loris è andato in vacanza in un luogo noto per la sua non eccessiva ricchezza: il Burkina Faso.
Questo luogo, che si trova felicemente in Africa, ha delle strane usanze per quanto riguarda i matrimoni.
In primo luogo vediamo l'antefatto: il mio amico Loris e la mia amica Betty vanno in Africa. Lì incontrano un tale di Brescia che il giorno seguente si sarebbe sposato con una ragazza del posto.
Questo li invita al matrimonio.
Bene: quando arrivano, essendo loro due bianchi (cioè, non neri), vengono messi al banco dei parenti, poichè si ritiene siano parenti dello sposo.
Dovete sapere che in Africa (o quantomeno nel Burkina Faso) è così: c'è un posto per i parenti, con tutto il cibo, ed un posto per gli altri, che stanno seduti ad ammirare i parenti che mangiano. Ovviamente per loro non vi è cibo.
Unito a tutto questo c'è un personaggio che ha un compito molto importante: tenere lontani i bambini. I bambini sono visti come delle locuste fastidiose ai matrimoni, quindi questo personaggio si occupa di tenerli lontani. Per farlo utilizza una frusta.
Esatto: i bambini si avvicinano e lui, con la sua frusta, li tiene lontani.
Questo perchè in Africa è così: prima mangiano gli uomini e poi le donne e poi i bambini.
Che bei posti.
Questo luogo, che si trova felicemente in Africa, ha delle strane usanze per quanto riguarda i matrimoni.
In primo luogo vediamo l'antefatto: il mio amico Loris e la mia amica Betty vanno in Africa. Lì incontrano un tale di Brescia che il giorno seguente si sarebbe sposato con una ragazza del posto.
Questo li invita al matrimonio.
Bene: quando arrivano, essendo loro due bianchi (cioè, non neri), vengono messi al banco dei parenti, poichè si ritiene siano parenti dello sposo.
Dovete sapere che in Africa (o quantomeno nel Burkina Faso) è così: c'è un posto per i parenti, con tutto il cibo, ed un posto per gli altri, che stanno seduti ad ammirare i parenti che mangiano. Ovviamente per loro non vi è cibo.
Unito a tutto questo c'è un personaggio che ha un compito molto importante: tenere lontani i bambini. I bambini sono visti come delle locuste fastidiose ai matrimoni, quindi questo personaggio si occupa di tenerli lontani. Per farlo utilizza una frusta.
Esatto: i bambini si avvicinano e lui, con la sua frusta, li tiene lontani.
Questo perchè in Africa è così: prima mangiano gli uomini e poi le donne e poi i bambini.
Che bei posti.
sabato 26 aprile 2008
Tornato!
Eccomi qui, felice ed allegro come di consueto, dopo una bella settimana ristoratrice ed interessante da tutti i punti di vista.
Ad esempio: per la prima volta in 20 anni che vado a Periasc in vacanza, ho visto in un prato vicino a casa mia un gruppo di giovani cervi. Quando uno di questi mi ha visto è fuggito e gli altri l'hanno seguito.
Ho pensato: pensa che bello se invece che scappare, si fossero arrabbiati e mi avessero inseguito.
Peccato.
Ad esempio: per la prima volta in 20 anni che vado a Periasc in vacanza, ho visto in un prato vicino a casa mia un gruppo di giovani cervi. Quando uno di questi mi ha visto è fuggito e gli altri l'hanno seguito.
Ho pensato: pensa che bello se invece che scappare, si fossero arrabbiati e mi avessero inseguito.
Peccato.
venerdì 18 aprile 2008
Assenza Giustificata
Per una settimana non ci sarò, per fare qualche colloquio e per ristorarmi dalla stanchezza del lavoro.
Quindi ecco le mie raccomandazioni: fate tutto quello che farei io!
Ciao a tutti, ci vediamo il 27 aprile!
Quindi ecco le mie raccomandazioni: fate tutto quello che farei io!
Ciao a tutti, ci vediamo il 27 aprile!
Fruibilità
Vi ricordate di Andy? Benissimo.
Anni fa andai a mangiare la pizza con lui e qualche nostro amico.
Prima di tutto è importante definire l'orientamento sessuale di Andy: più o meno bisessuale, con vari feticismi.
Bene, in quel momento stava (all'incirca) assieme con una tizia (tra l'altro una gran figa).
Mentre eravamo lì a mangiare questa pizza, lei gli mandò un messaggio: "Dove sei? Cosa fai di bello?"
Lui rispose: "Sono a mangiare la pizza"
E lei, terribilmente preoccupata: "Da solo? Non con qualche ragazza?"
Al che consigliai il buon Andy: "Andy, Sia che le dici che sei con un maschio, sia che le dici che sei con una femmina, lei di sicuro non sta tranquilla"
Non dev'essere facile stare con uno che non si sa decidere.
Anni fa andai a mangiare la pizza con lui e qualche nostro amico.
Prima di tutto è importante definire l'orientamento sessuale di Andy: più o meno bisessuale, con vari feticismi.
Bene, in quel momento stava (all'incirca) assieme con una tizia (tra l'altro una gran figa).
Mentre eravamo lì a mangiare questa pizza, lei gli mandò un messaggio: "Dove sei? Cosa fai di bello?"
Lui rispose: "Sono a mangiare la pizza"
E lei, terribilmente preoccupata: "Da solo? Non con qualche ragazza?"
Al che consigliai il buon Andy: "Andy, Sia che le dici che sei con un maschio, sia che le dici che sei con una femmina, lei di sicuro non sta tranquilla"
Non dev'essere facile stare con uno che non si sa decidere.
giovedì 17 aprile 2008
I giovani e gli stupefacenti
Quando ero in seconda superiore, andai in gita di due giorni con la mia classe.
Tale gita si articolò a Lucca, Pisa e Livorno. Di quei giorni ricordo fondamentalmente che vidi per la prima volta Mortal Kombat, però ci sono altri momenti ottimi.
Dei miei compagni comprarono da un marocchino quella che lui spacciò per una "canna".
Era un affare cilindrico, molto largo e molto corto, diciamo tanto alto quanto spesso.
In più comprarono una cartina e un affare in cui infilare sto coso e tirare.
I miei compagni, che erano giovani quanto me, non avevano bene idea di come combinare questi elementi, così fecero in questo modo:
Presero il "bocchino" (il coso di legno), nel buco in fondo ci misero la cartina e sopra ci piazzarono il cilindretto. Usarono la cartina, quindi, come una specie di filtro.
Ovviamente la cosa che venne venduta ai miei amici era una sigaretta grossa, però non mancarono episodi di svenimenti (tipo uno che cadde all'indietro, perfettamente sul water) o anche vomito e masturbazione subitanea.
Tutto questo mentre io fondamentalmente parlavo di videogiochi con un mio compagno, nella stessa stanza.
Bei tempi.
Tale gita si articolò a Lucca, Pisa e Livorno. Di quei giorni ricordo fondamentalmente che vidi per la prima volta Mortal Kombat, però ci sono altri momenti ottimi.
Dei miei compagni comprarono da un marocchino quella che lui spacciò per una "canna".
Era un affare cilindrico, molto largo e molto corto, diciamo tanto alto quanto spesso.
In più comprarono una cartina e un affare in cui infilare sto coso e tirare.
I miei compagni, che erano giovani quanto me, non avevano bene idea di come combinare questi elementi, così fecero in questo modo:
Presero il "bocchino" (il coso di legno), nel buco in fondo ci misero la cartina e sopra ci piazzarono il cilindretto. Usarono la cartina, quindi, come una specie di filtro.
Ovviamente la cosa che venne venduta ai miei amici era una sigaretta grossa, però non mancarono episodi di svenimenti (tipo uno che cadde all'indietro, perfettamente sul water) o anche vomito e masturbazione subitanea.
Tutto questo mentre io fondamentalmente parlavo di videogiochi con un mio compagno, nella stessa stanza.
Bei tempi.
Iscriviti a:
Post (Atom)