giovedì 13 marzo 2008

Ci vediamo Lunedì!

Ho un'influenza dannata e domani sarà prima dal medico e poi a letto, quindi vi saluto e ci vediamo lunedì!

Ricordate di non andare in Danimarca a mangiare le caramelle Haribo.

Paese che vai, usanze che trovi

Quando ero in quarta superiore, andai con tutta la mia classe in gita in Danimarca per cinque giorni.

Fu una gita molto intrigante, nella quale mi divertii moltissimo.

Di tutta questa gita ho un ricordo ben stampato sulle mie papille gustative, che vengo testè a raccontarvi.

Dovete sapere che in Danimarca la gente gente mangia i seguenti generi alimentari:
- cavolfiori
- patate
- maiale

Non si mangia null'altro. Con questi tre elementi viene fatto tutto ciò che costoro ingurgitano (nei loro esofagi).
Bene, dopo tre giorni ne ero piuttosto stanco: mi piacciono questi tre elementi, ma mangiarli a pranzo e cena (e pure a merenda) mi turbava un tantino.

Quindi capirete bene che quando vidi una macchinetta che distribuisce caramelle, fu per me come raggiungere il paradiso senza la controindicazione di essere morto.
Presi subito una busta di caramelle alla liquirizia Haribo e me ne infilai in bocca una manciata.
Fu allora che l'orrore si dipinse sui miei occhi.

In Danimarca,
dovete sapere,
che,
le caramelle,
in Danimarca,
le caramelle,





SONO SALATE.



Cioè, non dolci, ma salate.

Buttai tutto via, senza lesinarmi nello sputare.

In Danimarca non mangiate niente.

mercoledì 12 marzo 2008

Utopia

Vi prego di leggere attentamente questo aneddoto, in modo da capire perfettamente il grado di totale demenzialità e di lontananza dalla realtà che vi è insito.

Un mio amico, Luigi, sosteneva che quando lui andava alle medie, ossia quando lui aveva tra gli 11 ed 13 anni, vi era una ragazzina con una curiosa abitudine.

Ella, che ricordiamo aveva tra gli 11 ed i 13 anni, pagava i ragazzini 5000 Lire per poter praticar loro della fellatio.

Egli, il mio amico, sosteneva che questa ragazzina PAGASSE per fare pompini.
Cioè, lei pagasse per farli. Lei.

Ovviamente scoppiai a ridergli in faccia.

martedì 11 marzo 2008

Quando l'urina s'ha da fare

Il mio amico Mauro, in montagna, era solito fare cose strane quando era ubriaco.

Una volta, in piazza a Champoluc, decise che doveva orinare. Decise che non poteva aspettare, così estrasse la sua asta virile ed iniziò l'espletazione.
Lì, così, di fronte a donne, bambini, animali e vegetali.

Ovviamente non intendeva fermarsi, così mentre orinava continuava a camminare. Questo non fu positivo per se stesso e chi era attorno a lui.

Mauro sapeva come farci ridere.

lunedì 10 marzo 2008

Amori immortali che muoiono

Un aneddoto breve ma interessante.

Anni fa, tutti noi bambini andavamo a mangiare il gelato alla gelateria "Golosone", a Champoluc. Lì solitamente vi erano delle cameriere graziose e simpatiche.
Io ero un po' piccolo perchè la cosa potesse interessarmi, ma i miei amici non lo erano.

Ricordo bene che una di queste, un giorno, piangeva disperata perchè il suo ragazzo era dovuto ripartire. Purtroppo doveva tornare a lavorare e quindi la sua vacanza era terminata.
Lei ne era tanto disperata che diceva frasi come "Lo amo come nessun altro" o "Non potrò mai dimenticarlo".

Non doveva essere in sè, poichè la sera stessa uscì con un mio amico, che ci fece tutto quello che si può fare con una ragazza senza raggiungere il rapporto sessuale completo.

Le donne sono creature fantastiche.

domenica 9 marzo 2008

Canzoni Agghiaccianti : Vita Tranquilla

Che bello: ogni volta che arriva Sanremo, ho un sacco di materiale per le mie canzoni agghiaccianti :D

In questo brano, Tricarico non ha ben chiaro quel che deve cantare, quindi va un po' a caso.
I momenti migliori sono quando Tricarico praticamente parla, mentre i coristi non sanno che fare :D



Ma vediamo, vediamo invece cosa si fa nei festival non Italiani, chessò l'Eurovision.
Da questo posto ho scelto un brano delle "Vanilla Ninja", un gruppo di ragazze una più figa dell'altra.
Bene.
Il brano è semplice e loro se lo cantano tranquille, senza fare errori.
Il brano, per quanto semplice, è più ricco e meglio arrangiato di quella merda di Tricarico.
L'Italia ormai è il terzo mondo della musica.

venerdì 7 marzo 2008

Auto nel traffico

Una volta ero in giro con il mio amico Paolini. Eravamo in giro con la sua vecchia autovettura, una Fiat 500 "nuova". Non quella nuovissima, ma quella parallelepipoidale.

Bene, è ormai il momento di tornare a casa, così decidiamo di prendere l'autostrada a Busto Arsizio, per Castellanza. Mai errore fu tanto grave.

Trovammo coda appena dopo l'ingresso, una coda compatta ed impenetrabile. Dopo circa trenta minuti, prendemmo una decisione assoluta ed inderogabile: ci eravamo stufati.
Spegnemmo la macchina, scendemmo ed iniziammo a spingerla.

Così, tanto per ridere. In autostrada.
Taluni si fermavano chiedendo se c'era qualcosa che non andava e noi dicevamo "Eeeh, si è scaldata e non va più" e loro "Eeeeh, queste Fiat".

Busto Arsizio dista da Castellanza 6 Km. Impiegammo tre ore e trenta minuti per percorrere quei chilometri.
Voi direte "Eccerto, spingendo una macchina a passo d'uomo!" Beh, in realtà molto spesso superavamo le macchine, visto che la coda era assolutamente bloccante.

Ci divertimmo moltissimo.

Tutto pareva finito e l'allegra scampagnata nelle polveri sottili pareva ormai un lontano ricordo, quando Paolini mi chiamò dicendomi che aveva scoperto un curioso ricordo di quella serata sulla sua macchina.

In pratica io avevo fatto troppo forza con le dita, mentre spingevo, e le avevo affondate nel tetto della macchina, lasciando dei bei segni di dita in vari punti.

Eeeeh, queste Fiat.