giovedì 6 marzo 2008

Il mio primo album in vendita su iTunes!

Buondì!

Finalmente sono riuscito a distribuire il mio primo album :)
Dietro richiesta di materiale, ho fornito ciò che avevo pronto, ma entro un paio di mesi ci sarà un nuovo album, con brani più eterogenei.

Certo che se non mi odiate e desiderate essere da me amati e stimati, potreste comprarmi tipo un brano o due :-D

Ecco qui il link di iTunes:

Chantry - July->Snow(Code)


Suvvia, rendetemi ricco, così potrò farmi una velina o una letterina.

Che genere è? Una roba tipo gothic strumentale :D Non potrà che soddisfarvi mentre vi renderà immensamente tristi :D

Il calcio non è uno sport gentile

In montagna, da circa una ventina d'anni, si svolge durante l'estate un torneo di calcio.

A tal torneo partecipano squadre di villeggianti e di autoctoni. Ricordo a memoria squadre molto interessanti come "Le pou de la bataille" o "Malboro Team".

Giacchè odio il calcio, non ho mai giocato in questo torneo. Purtroppo odio anche stare lì a guardare il calcio senza fare nulla, quindi per circa 15 edizioni del torneo ho fatto il guardalinee.

E' una professione interessante: si alza una bandiera quando la palla esce, oppure quando una squadra fa goal, che dopotutto è un caso particolare dell'uscita.
Dovevo segnalare anche i fuorigioco sulle punizioni, ma dopotutto quelle erano facili.

Purtroppo questa professione non è esente da pericoli.

Un anno, durante una finale, l'arbitro venni a dirmi "Stai molto attento, perchè questa partita è una guerra!". Non ci credevo, ma mi dovetti ricredere.

Verso la fine, un giocatore si proiettò verso la porta. Io vidi che in un suo gioco di piedi con la palla, la fece andare poco oltre la linea di bordocampo.
Come impone il regolamento, alzai la bandiera e l'arbitro fischiò.

Fu allora che avvenne l'insurrezione: il pubblico iniziò ad urlare e bestemmiare, lanciando offese verso di me, mia madre, il mio sistema visivo e la sua precisione (o totale mancanza). Non mancarono offese verso la famiglia di Gesù, che in questi casi viene sempre tirata in mezzo.
Il pubblico però era oltre una rete, quindi non mi turbava. I giocatori invece non lo erano, quindi mi preoccupavano maggiormente. In breve mi accerchiarono per riferirmi in prima persona il risentimento che mostravano nei miei confronti.

Io più che altro dicevo "Suvvia, è uscita" oppure "Se perdete non succede niente". Queste frasi, come il lettore potrà intuire, non mi salvarono.
Entro breve l'arbitro disperse la folla, ma la sera, al West Road, l'arbitro non c'era :D

Mi arrivò al massimo un spintone da un tifoso, ma siccome io non sono molto piccolo, opposi una forza opposta a quello spintone, facendolo cadere a terra. Questo mi salvò dai maschi, ma non dalle femmine.
Le ragazze, indispettite dal fatto che i loro ragazzi o amanti o amati ma non ricambianti fossero stati offesi da me, beh, venivano lì e mi insultavano.
Che dovevo fare? Ad una ho detto che era una troia e bon :D

Questo non migliorò molto il mio rapporto con il calcio.

mercoledì 5 marzo 2008

Non si gioca con i coltelli

Anni fa, vicino a casa mia c'era uno spazio appartenente al padre del mio amico Johnny.
In questo spazio, all'aperto, c'erano delle sedie di legno, un tavolo di legno e un divano.
Il tutto all'aperto.

Un giorno, un nostro amico si presentò con un bel coltello a doppio taglio, come quello di Rambo. Lui stesso l'aveva affilato, facendolo diventare un'arma temibilissima.

Tutti noi ne eravamo affascinati. Dopo averlo fatto vedere a tutti, Vic lo prese ed iniziò svogliatamente ad infilarlo nel divano.

Ad un certo punto Johnny disse: "Dallo a me, non sai nemmeno ammazzare un divano!"

Ora pensiamo la scena al rallentatore:
Vic infila il coltello nel divano
Johnny avvicina la mano
Vic sfila il coltello dal divano
Johnny brandisce il coltello, ma in quel momento non c'è l'impugnatura ma la lama
Johnny brandisce la lama

Un attimo dopo c'è sangue in ogni luogo. Johnny si tiene la mano e corre verso casa, con un taglio piuttosto profondo sul dito indice della mano destra.

La madre, vedendo la cosa, capisce subito cosa è meglio fare: prende il buon vecchio alcool denaturato (quello rosa) e lo versa copioso sulle carni straziate.
Vedendo questo, decisi di aver visto abbastanza.

Poco dopo Johnny andò all'ospedale e lì gli sistemarono la mano: il coltello gli aveva reciso il tendine del dito.

Ok, ma quand'è che questa storia fa ridere?

Beh, Johnny aveva circa 12 anni, ma questo non gli impediva di guidare.
Nonostante avesse un braccio bloccato dall'ingessatura, beh, questo non pareva impedirgli di guidare.

Il tutto era semplice: Johnny muoveva il volante con la sinistra e Vic, di fianco, utilizzava il cambio.

Che ci vuole?

martedì 4 marzo 2008

Canzoni Agghiaccianti: Ricordi

Questa canzone è talmente mal eseguita che mi sanguinano le orecchie.
I finley sono l'esempio di dove si può arrivare con le raccomandazioni senza saper fare nulla.

Il cantante, in questo brano, commette tanti di quegli errori che non devo nemmeno stare qui a segnalarveli, ma ci sono anche dei punti in cui gli altri "strumentisti" combinano casino, complice anche una loro terribile non conoscenza della musica, che ha portato ad avere parti di chitarra ignoranti su strutture armoniche che avrebbero voluto altri accordi.

Per capirci: questi sono dei cani. Non meritano niente e chi li apprezza è al loro stesso livello.

Anzi, mi sbaglio: i cani sono animali simpatici. Sono delle scolopendre.

Il Black Metal non è per tutti

Anni fa, sempre in montagna, conobbi un ragazzo.
Tale ragazzo era il membro fondatore del gruppo black metal "Agricoltors".

Gli Agricoltors facevano pezzi proprio in Patois valdostano e cover di altri gruppi.

Una volta mi disse:
"Sono andato a vedere un concerto dei Dimmu Borgir.
Per prepararmi mi sono fatto delle belle borchie con i chiodi da 10. Sai, belli lunghi, belli affilati.
Poi sono andato nel pogo a manetta con ste borchie sulle spalle.
Dovevi vederli! Quando li beccavo, sti qua si lamentavano un casino, tutti sanguinanti.
Che coglioni!"

lunedì 3 marzo 2008

Recensioni : House of the Dead

Il capitano Kirk.
La fighetta che si lamenta della durata del ragazzo.
Le battute.
La strafiga che si alza in piedi dopo aver ricevuto una spadata nello sterno.
Il capitano Kirk.
Il rave.

Che mmerda.

Usanze Iberiche mal interpretate

Questo aneddoto è breve, ma sono certo saprà sollazzarvi.

Un mio amico, una volta mi raccontò che una volta una ragazza
gli fece
una spagnola
con
la pancia.

Con la pancia. Potremo quindi facilmente intuire lo stato di ottima forma in cui questa ragazza versava.

Una spagnola con la pancia. Provate ad immaginare: ci deve essere abbastanza roba per poter fare due masse nelle quali infilare il pistulino.

Gesù.