sabato 9 ottobre 2010

Post Brutto: Cosa e' successo nell'informatica



Sono una persona fortunata. Sono fortunata perche' lavoro in una azienda che mi fa sapere quanto tiene a me a cadenze regolari.
Mi sostiene nel lavoro quotidiano e mi aiuta il piu' possibile (quando non coccola) quando mi chiede uno sforzo in piu'.

Non e' sempre stato cosi', ovviamente. Nella mia esperienza lavorativa, che recentemente ha superato i dieci anni, posso dire questo:
In Italia, ad oggi, un programmatore non e' diverso da un minatore schiavo.

Perche'? Perche' ce ne sono milioni e tutti sapranno piu' o meno fare il lavoro di tutti gli altri. Questo vuol dire che se uno inizia a lamentarsi, puo' essere sostituito con uno qualunque. E questo "uno qualunque" puo' praticamente essere pagato con due mele al giorno, perche' se non gli va bene ce ne sara' uno a cui va bene una mela.

La colpa e' a vari livelli: un po' e' anche nostra. Se tutti noi non accettassimo di lavorare a condizioni disumane, semplicemente il datore di lavoro sarebbe obbligato a migliorare le condizioni. Se invece si inizia ad accettare tali condizioni, piano piano tutti si adegueranno.

Ed ora la bomba.
Prima di lanciare la bomba, la indoro.

Noi sappiamo che non c'e' niente che fa piu' male del lavorare gratis. Lavorare gratis significa prima di tutto dire "io non valgo niente". Inoltre abbassa il valore del lavoro in generale.
Un datore di lavoro dira' "perche' devo prendere te per dei soldi quando c'e' gente che mi fa lo stesso lavoro gratis?"

Abbiamo capito dove voglio arrivare. Il mondo del software gratuito. Tale mondo si interseca in maniera quasi perfetta con l'Opensource (con le dovute eccezioni).
La mia idea e' che il mondo Opensource, nella sua mole intera, abbassa il valore del lavoro di un informatico. Perche'?
Perche' dovrei pagare qualcuno per farmi un lavoro quando ci sono MILIONI di persone pronte a farmelo gratis?
Esempio: ricordate quando Solaris e' diventato Opensource?

Spesso leggo sui forum che si inneggia ai programmatori opensource come a dei santi. Non sono dei santi. Sono delle persone che stanno lentamente distruggendo il mondo nel quale operano.

Spero che abbiate capito quello che sto dicendo. Non sto dicendo che il software di Google abbassa il valore del mondo lavorativo, perche' e' Opensource, e' gratuito per l'utente finale, ma ovviamente e' fatto da gente regolarmente (e correttamente) retribuita. La loro fonte di guadagno arriva da altre parti.

Questo e' il mio brutto pensiero. Spero possa convivere col vostro.

15 commenti:

AkiRoss' ha detto...

Perdona il mio bel pensiero, ma open source vuol dire vedere il codice, non lavorare gratis...

Dici "con le dovute eccezioni", ma di fatto stai facendo una certa confusione tra gli ambiti di esistenza: da una parte c'e' la retribuzione del lavoro, dall'altra c'e' quello che tu consideri "lavoro".

Se quando tu fai un motore grafico vendi solo la licenza d'uso e le API, ma io pretendo di averne anche il codice, non c'entra nulla col fatto che lo voglio gratis o meno...

... Come non c'entra nulla il fatto che uno studente/scuola/associazione possa sviluppare un software per s'e' stesso (e farlo con gli sforzi di ognuno, non potendo finanziarsi, quindi gratis) e semplicemente non essere cosi' egoista da tenerlo tutto per se.

Secondo me arrivi a conclusioni sbagliate partendo da presupposti sbagliati, ma vabe', posso convivere con questa idea sulla stessa terra su cui cammino anche io :D

Comunque i post seri sono i migliori.

~Aki

Alessandro Monopoli ha detto...

Dici bene, "Free" non come "Free beer". Purtroppo nel 99% dei e' proprio "Free beer" e quindi il valore del nostro lavoro viene ridotto. Se tu vuoi il codice di un motore grafico, non e' comunque Opensource: sai bene che non basta avere il sorgente di tutto :) Ci sono delle regole. Nel caso della FSF, ad esempio, con GPL, il mio codice che usa roba GPL deve essere GPL. La LGPL e' stata rigettata dalla FSF, quindi non ha senso parlarne.

Anonimo ha detto...

Io sto studiando per la laurea specialistica in ingegneria informatica e mi avevano mostrato delle statistiche per cui la maggior parte del software opensource è comunque prodotto da gente pagata per farlo e i contributi "a tempo perso" sono minimi.
Poi come già fatto notare c'è il caso del software didattico, poi c'è il caso dell'opensource a pagamento come nel caso del software cosiddetto "custom" quello diciamo "artigianale" e l'azienda può essere più portata a scegliere un software opensource per non essere limitata *per forza* ad un solo fornitore (se il prodotto era fatto bene richiameranno comunque i primi sviluppatori) o magari pagare qualcun altro quando si vorrà/dovrà cambiare.
E poi in fondo nessuno fa niente per niente e se qualcuno (persona o azienda) riesce a offrire software opensource/libero/gratis sicuramente ha i suoi motivi che nel mondo è quasi sinonimo di soldi (poi ci sono casi particolari di fini didattici e pochissimi di generosità pura)

AkiRoss' ha detto...

Bhe, se vogliamo fare i pignoli, open source e free software son due cose diverse... Tu parli di open source, quindi OSI e non FSF.
Unix e' open source, ma non free software... Un motore grafico - a livello industriale - difficilmente sara' free software, eppure ne ho visto qualcuno open source (con licenze alquanto costose, aggiungo).

A parte questo, forse intendi dire che il 99% delle persone VEDE il free software come Free Beer, e non come Freedom Of Speech... Ma cio' non toglie che sia questo l'essenza di tutto e la liberta' sta anche nel come vuoi utilizzare il software (anche fosse banalmente per una questione economica). Ma la GPL non vieta che il software venga venduto... Ne' vieta di farsi pagare per servizi aggiuntivi... E' solo che, essendo GPL, farsi pagare *per il software* non ha senso, perche' chiunque potrebbe ridistribuirlo gratis :)

Con questo voglio dire che non c'e' scritto da nessuna parte (e ben pochi lo fanno) che se sviluppi un software e lo regali in giro come free software, ALLORA tutto l'indotto verra' fatto gratis (e quindi si abbassa lo standard qualitativo generale)... Questo lo fanno gli sciocchi (gli stessi sciocchi che, magari, si ammazzano di straordinari per avere qualche soldo in piu'). Mi spiace, ma io la vedo tutt'altro che in questo modo. (Pensa a Red Hat).

Comunque vada, son contento di questa discussione, perche' finalmente ti sento dare qualche spiegazione a riguardo :D

Ciao

Alessandro Monopoli ha detto...

Aki, io lavoro in questo ambiente da anni (e anni) e quelle statistiche sono balle ;) Per il resto, so benissimo tutte le differenze tra tutte le licenze, non c'e' bisogno che me le spieghi.

La vedi diversamente da me, il che e' apprezzato e bello.

Saluti!

Anonimo ha detto...

AkiRoss, mi dici per favore i nomi di questi motori opensource a pagamento? è per interesse personale

AkiRoss' ha detto...

Aehm, io non ho tirato in ballo le statistiche :D Forse parlavi con l'utente anonimo?

Son contento se conosci tutte le licenze, ma per ora il discorso e' - senza offesa - abbastanza pressapochistico (sono balle, perche'? Le conosci, allora perche' fai le peggiori citazioni? etc).
La tua esperienza e' sicuramente piu' della mia, ma rimane tua, del tuo ambito e dei tuoi casi specifici. Non ha senso generalizzare sull'intera industria.

Tra l'altro, visto che ricadiamo un po' nel sociale, hai analizzato la situazione degli informatici senza guardare al di fuori... E se fossero tutti i settori, a scadere in questo modo? Cosa che in effetti sta succedendo... Non posso crederci che i muratori o i banchieri o chiunque altro sia influenzato dai programmatori di free software :D

Comunque il tuo pensiero di questo post mi e' molto interessato, oggi ne ho discusso con un sindacalista molto impegnato per i diritti dei lavoratori e mi ha dato qualche altro spunto interessante :D

@Anonimo, mi spiace davvero molto, ma non credo di essermeli salvati :S (purtroppo ho la brutta abitudine di non mettere nei bookmark le cose interessanti...) Ricordo che avevo trovato un paio di giochi molto carini per PC che erano multipiattaforma - non vorrei dire una cagata, ma mi pare fossero nell'ambito degli RTS - e ricordo che, su un sito in particolare, c'erano le tabelline dei costi dell'engine se si voleva utilizzare.
Mi spiace tanto, perche' ricordandomene in questa occasione, mi sarebbe piaciuto ritrovarlo anche per il mio interesse :) Ma... Pessima memoria + pessima tecnica = pessimi risultati ._.'

Matteo Molteni ha detto...

Purtroppo il problema non è confinato al settore informatico. Forse ce ne accorgiamo di più perché quando abbiamo iniziato eravamo sulla cresta dell'onda dell'informatizzazione, e il mercato non era ancora così inflazionato.
Sul fatto che accettare un lavoro a qualunque condizione abbatte il valore dei lavoratori, sono pienamente d'accordo. In questo però la grave carenza, rispetto al secolo scorso, è nelle organizzazioni dei lavoratori, in quanto le proteste funzionavano quando la stragrande maggioranza dei lavoratori rifiutava determinate situazioni in blocco. Cosa che non si è più vista dall'80.
Riguardo all'Open Source non sono daccordo, però. E te lo dico perché l'ho sperimentato in prima persona e posso farti un esempio reale:
1) Vendo Microsoft Office, il costo del pacchetto è talmente alto che non posso ricaricarlo ulteriormente o sarebbe improponibile, il mio margine è tutto nalla manodopoera dell'installazione (la quasi totalità delle aziende non installa software autonomamente).
2) "Vendo" Open Office, nel senso che a me costa 0 e al cliente lo regalo, il mio incasso è tutto nella manodopera dell'installazione.
Come vedi per me è indifferente vendere l'uno o l'altro.
In realtà l'assistenza è la fetta più considerevole del mercato, nel mio settore, e quindi che il software sia gratuito o a pagamento è meno influente di quanto possa apparire in primo luogo.

DEADC0DE ha detto...

Monops, non credo che sia proprio verissimo quello che dici.

"Perche' ce ne sono milioni e tutti sapranno piu' o meno fare il lavoro di tutti gli altri"

No, in Italia ci sono pochi programmatori e molti sono completamente inutili (del tipo che scrivono "a=NULL; b=*a;", e se ti ricordi qualche interview sai a che mi riferisco).

Le aziende però preferiscono la "carne da cannone" a gente davvero preparata perchè non sanno gestire i progetti, non sanno cosa sia la produttività, ed in generale sono felici ad avere gente che sta in azienda 12 ore a scriver merda.

"Se tutti noi non accettassimo di lavorare a condizioni disumane, semplicemente il datore di lavoro sarebbe obbligato a migliorare le condizioni"

Non credo. Con le capacità gestionali attuali, se tutti chiedessero di più, le aziende fallirebbero. Molte aziende si tengono su solo su questo, su artifici fiscali, su contratti ai margini della legge e sul sottopagare la gente.

Non sanno come gestire davvero le risorse, non sanno investire.

DEADC0DE ha detto...

Riguardo l'opensource. Io nella mia vita professionale, che è confrontabile alla tua più o meno almeno in estesione temporale, non ho mai visto un prodotto "opensource" creare "problemi" ad un azienda, e con questo intendo che non ho mai visto un azienda pensare che la disponibilità di un certo software opensource fosse ragione di una minore allocazione di risorse.

In primis, per un azienda di solito l'opensource è un investimento paragonabile al closed, visto che di solito ha un costo iniziale minore (zero) ma uno di mantenimento maggiore (supporto).

Anzi! Si potrebbe arguire che probabilmente scegliendo roba open ci sia bisogno di più gente "in-house" per il supporto/modifica, mentre scegliendo librerie o software commerciali mediamente s'incanala tutto in poche grandi corporation, e si avrebbero meno programmatori nelle aziende utilizzatrici...

Io non sono un amante sfegatato dell'open o un sostenitore ad oltranza del closed, sono contento di poter sceglire a seconda delle situazioni... Alle volte ha senso l'open, altre il closed, altre ancora l'in-house!

Ballmer&jobsUNITED ha detto...

Finchè la comunità opensource, nello specifico quelli che producono roba gratis in 12.000, continuano a produrre merdate non ci sarà nessun problema.

Il problema è altro, tipo che in italia non ci sono aziende che richiedono grosse competenze, non si fa innovazione etc..

Un elettronico che sa un pò di java trova lavoro

Anonimo ha detto...

@AkiRoss
ho visto sul sito mycryengine.com che per il motore CryENGINE è offerta anche una licenza "source" oltre ad una licenza "binary". Questo supporta il tuo discorso ma non credo che sia quello che citavi tu visto che da wikipedia non ho trovato RTS che lo usano (anche se sono citati alcuni giochi che non conosco senza articolo, forse è uno di quelli).

Grazz085 ha detto...

Io faccio il web developer, e sinceramente il software free lo vedo alle volte come una sorta di benedizione.
Utilizzo wordpress per permettere ai clienti di caricarsi i loro contenuti,ed utilizzo OpenX come adserver per gestire le pubblicità su un piccolo network di siti.
Non ho idea di quanto tempo (e denaro) avrei dovuto impiegare per scrivere i due software che permettono di guadagnarmi da vivere.

Costruire un ambiente LAMP per siti web comporta il "solo" costo dell'hardware, ok i server non costano poco, ma quanto costerebbe un server windows per esempio?

Grazie all'open source, alla possibilità di metter mano al codice ho fatto interessanti personalizzazioni per i miei clienti, e siccome non devo pagare nulla per il software, posso permettermi di chiedere molto meno, il che mi permette di lavorare a meno ma anche di aver più clienti.

Suvvia, tutto il male non vien per nuocere.

Grazie per l'attenzione, ovviamente tutto IMHO.

Graziano

Anonimo ha detto...

@Grazz085
Guarda che il proverbio è "non tutto il male vien per nuocere", come hai scritto tu vuol dire che nessun male nuoce o , se preferisci, tutto il male non nuoce...

Anonimo ha detto...

Guardando qui sembra che avessi ragione Alessandro, i programmatori open source lavorano gratis
http://programmazione.it/index.php?entity=eitem&idItem=45773
però qui viene detto al contrario che il kernel di linux è scritto al 60% dalle aziende e quindi da persone pagate per farlo
http://punto-informatico.it/3049622/PI/News/pinguino-un-businessman.aspx
In sintesi hai ragione ma ci sono casi particolari come il sw di Google che hai citato tu e il kernel di linux quindi basta decidere di lavorare "dalla parte giusta" cioè facendosi pagare.